Libri in viaggio

Viaggio sempre con dei libri. Mi scelgo un compagno per viaggiare, sempre, sempre, sempre. Avere un libro che ti accompagna è meraviglioso, è il miglior compagno di viaggio: sta zitto quando non vuoi che parli, parla quando vuoi sentir dire qualcosa, ti dà senza chiedere. Io trovo che i libri siano una grande e stupenda compagnia. Se lei viene nella mia biblioteca li vede, i miei veri grandi amici sono lì.

Tiziano Terzani.

Sono le parole con cui inizia un bellissimo volume dedicato al giornalista e scrittore fiorentino che mi è stato regalato a Natale, che, per la sua mole, non posso portare con me in borsa e che per questo era rimasto indietro tra le mie letture.

Anche se Tiziano nel testo si riferiva probabilmente ai suoi meravigliosi viaggi in Asia, per me queste parole valgono anche per i  quotidiani viaggi pendolari… 🙂

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di poche parole

Un tipo quadrato, di poche parole, ma ben inquadrato, solido, diciamo. Un carattere spigoloso, forse un po’ troppo rigido, ma, in fondo in fondo, dal cuore tenero. Un fisico robusto, bello pieno. È abituato a viaggiare, fa proprio parte della sua natura, si vede. Penso sia americano, a sentire le sue amiche, sedute lì, accanto. Perché lui tace, guarda solo fuori dal finestrino, in silenzio. Eppure, a guardarlo bene, sembrerebbe alla mano. E anche pieno di risorse, proprio pieno zeppo, sì. Se proprio vogliamo trovargli un difetto, beh, mi sembra un po’ pesante, ecco. Non legge, non dorme, non ascolta la musica, non smanetta con il telefono, semplicemente, siede, impettito, leggermente infastidito dal riflesso del sole sul finestrino, e aspetta di arrivare dove deve arrivare. Non cambia mai posizione, oscilla solo leggermente quando il vagone passa sopra uno scambio: non se lo aspettava, evidentemente, ma, a parte il leggero tremolio, non mi pare troppo infastidito. Arriva il controllore, verifica i biglietti delle due amiche americane e passa oltre, lo ignora. Sale una signora un po’ anziana, claudicante, lo guarda male, probabilmente vorrebbe sedersi al suo posto (“ah questi giovani di oggi!”, leggo nel suo sguardo), ma ce n’è un altro libero, più avanti, e procede oltre. Il treno rallenta, tra poco devo scendere, faccio appena in tempo a immortalarlo in una foto con il cellulare, per poterlo presentare anche a voi, il mio vicino di viaggio di oggi, un tipo quadrato, di poche parole. 🙂

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Immagini pendolari #1

In questi giorni sono a casa con l’influenza e di conseguenza non ho niente da raccontare sulla mia vita pendolare. Ne ho approfittato per fare un po’ di backup e pulizia alle foto del cellulare. Pubblico qui quelle sul tema “pendolare” che mi sembrano più carine…

Inizio con una foto diciamo… di stagione

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La nebbia la mattina, nonostante tutto, ha un certo fascino…

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Il sole che prende il treno con noi pendolari

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La campagna dal finestrino

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Aspettare #1

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i graffiti del sottopassaggio

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Musicisti da viaggio

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Trenino “vintage” scoperto in Germania

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Dettagli di meccanica vintage

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Alla stazione non si va solo a prendere il treno

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Aspettare #2

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Linee di fuga

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