Natale pendolare #13

Momenti di inaspettata poesia alla stazione di Santa Maria Novella. 

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Attenzione, Pendolo!

Pendolo, ormai lo sappiamo, è un personaggio abbastanza distratto. Quando cammina, si lascia trascinare dai suoi pensieri e non presta molta attenzione alla strada che sta percorrendo e a quello che succede intorno a lui. Specialmente la mattina, quando è ancora assonnato. È come se avesse un pilota automatico, che lo porta da casa alla stazione e poi dalla stazione all’ufficio. A volte un evento inconsueto, come la spinta di un altro pendolare, lo squillo del cellulare, un annuncio dall’altoparlante, lo ridestano costringendolo a riprendere il controllo.

Proprio una di queste mattine, alzando lo sguardo, Pendolo ritrovò di fronte una porta sbarrata, con una lunga serie d’insegne poco rassicuranti.

 

 

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“Oh, dove sono capitato, stamani?”, pensò, ancora tra il sonno.

“Forse è l’accesso all’acceleratore di particelle del Cern di Ginevra?”

“Oppure, che sia l’ingresso della misteriosa Area 51, nel Nevada?”

“O il cosmodromo di Bajikonur? Se sono fortunato, potrò veder partire la Soyuz!”

“Non saremo mica ad Alcatraz?”

“Chissà, forse sono arrivato, alla fine, a Fort Knox?”

“Sono forse i Neri Cancelli di Mordor, recentemente ristrutturati e finalmente automatizzati?”

 

E poi realizzò, finalmente

“Ah, già, è solo l’ingresso al Freccia Club della Stazione di Santa Maria Novella…”

Un sabato pendolare speciale

Dopo i resoconti di Leuconoe,  di Pendolante e di VitadaPendolare, anche io voglio raccontarvi dell’incontro tra un gruppetto di pendolari blogger di sabato scorso, a Firenze, a cui ho avuto il piacere di partecipare.

Ci stavamo tuffando nel pieno dell’estate quando ricevetti l’email di Pendolante, che m’invitava a una riunione di blogger-pendolari. Lì per lì rimasi un po’ spiazzata. È vero, ormai frequentando questi luoghi virtuali e leggendo i vari post, alcuni dei blogger mi pare di conoscerli davvero, ma da qui a incontrarli dal vivo… insomma c’è un po’ di differenza! Ma d’altra parte, pensai che sarebbe stata un’occasione speciale, per parlare, per condividere le nostre esperienze, discutere i punti di vista, raccontarci della nostra vita pendolare e non. E alla fine accettai con entusiasmo l’invito.

Oltre a me, avevano risposto all’appello di Pendolante, VitadaPendolare, Leuconoe e Skaiosgaio. Entrai così a far parte di un gruppetto di cinque blogger con l’hobby del pendolarismo che si sono dati appuntamento per il 21 settembre a Firenze, ovviamente, in una stazione e altrettanto ovviamente, siamo arrivati tutti in treno.

Ed eccomi, sabato mattina, pimpante e un pochino emozionata, alla Stazione di Santa Maria Novella, ad attendere, davanti alla farmacia. Io ero già lì da un po’, con Marco, che aveva colto l’occasione della mia gita in centro per accompagnarmi all’appuntamento e con quella scusa andare a comprare un po’ di dischi per la sua sterminata collezione. Qualche minuto di attesa, poi è stato lui a identificare due facce che, come me, si guardavano intorno alla ricerca di qualcuno. “Ma quella non è la tua amica del blog?”

Erano proprio Pendolante e VitadaPendolare. E, a pochi secondi di distanza, ecco arrivare  Leuconoe, entusiasta per il viaggio con Italo. Devo dire che è stato abbastanza immediato rompere il ghiaccio e pensieri tipo “..e ora che cosa gli dico?” sono spariti quasi subito, giusto il tempo di imboccare il sottopassaggio e dirigerci verso il centro. La mattinata è passata così, tra monumenti, chiacchiere, curiosità culinarie, gare di biciclette, aperitivo e caffè.

In Piazza della Signoria tra le statue di donne e uomini mezzi-nudi :), abbiamo recuperato il quinto elemento del gruppo, Skaiosgaio, che fin dalla mattina presto era in giro.

Da lì ci siamo diretti verso un bel ristorantino, nel quartiere di San Niccolò, suggerito da VitadaPendolare. Abbiamo pranzato in giardino, tra gli olivi, insieme a un matrimonio in stile Furio e Magda, in cui tutti brindavano allo sposo e nessuno si curava della sposa… Tra una fetta di prosciutto, un coccolo e un sorso di buon vino rosso, abbiamo parlato di blog, delle rispettive occupazioni, di siti web dalle estensioni improbabili, delle scorribande dei tifosi anti-laziali, di libri da leggere e di libri da non leggere. E alla fine è arrivata anche la fatidica domanda a cui nessun fiorentino da qualche tempo può sfuggire: “Ma te che sei di Firenze, che ne pensi di Renzi?”

Renzie

Renzie

Sazi di cibo, allegri per il vinello e ristorati dalla piacevole sosta, siamo ripartiti per il centro. Ancora una bella passeggiata, sulle orme di Dante, osservando incuriositi e ammirati le bellezze architettoniche e artistiche, ma anche i curiosi vezzi dei turisti e degli indigeni, tipo le pose plastiche dei giapponesi alla ricerca dell’inquadratura perfetta, o la sciantosa in posizione sexy sotto la statua di Dante, immortalata, figuriamoci un po’, da una suora, o l’addetta alla biglietteria della Casa di Dante alle prese con Inferno di Dan Brown.

Le ore del pomeriggio sono volate via. Ed è arrivato il momento di salutarci. Ognuno ha trovato sul tabellone il proprio treno e il rispettivo binario. Ci siamo salutati con un arrivederci, certi che questa esperienza la ripeteremo di nuovo, magari in un’altra città e magari insieme altri amici blogger che si uniranno a noi. Grazie ancora Katia, Ilaria, Veronica e Fabio e a presto!