Un fantasma lungo i binari…

Atmosfera grigia, stamani. Piove e il treno è in ritardo di undici minuti per il solito guasto sulla linea. Dal finestrino, riconosco un’immagine familiare, ne ho parlato qui proprio pochi giorni fa: il pendolare che da anni ormai aspetta il suo treno nella stazione di Poggibonsi. Per una volta sono seduta dalla parte giusta della carrozza e lo posso vedere bene. Osservo i colori cupi fuori dal finestrino: le case, l’anonimo parcheggio, la struttura di cemento armato del sottopassaggio, la gocce di pioggia sul vetro, la sagoma immobile, e per la testa iniziano a ronzarmi le parole del celeberrimo monologo di  Blade Runner: “…E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia...”

Decido di fermare questo istante scattando una foto. Ma il treno non è ancora fermo, c’è poca luce e nel gioco tra tempo di esposizione e apertura del diaframma della misera fotocamera del mio cellulare l’immagine viene inesorabilmente mossa. Ed ecco qua il risultato, abbastanza inquietante, no? 😉

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