Quarto raduno blogger-pendolari, le storie

Scan 3 Come promesso (sono un po’ lenta, scusate) ecco i resoconti del IV Raduno Pendolare delle altre Blogger.

Esperienze da Autobus: Viaggio e scrivo… Il Pendolaresimo spiegato durante un Raduno pendolare.

Foxcola: Tutt’altro che sconosciuti: un raduno di pendolari blogger.

Call me Leuconoe: Una vita sui binari #24: sfogliatelle e funicolari (aka il quarto raduno pendolare).

Pendolante: Il racconto di un raduno. Parte prima, parte seconda, parte terza.

Vitadapendolare: 4° Raduno di Blogger Pendolari a Napoli: un raduno diverso.

E ancora:

Il brivido di Pendolante, a cui hanno cancellato il treno, proprio quel giorno: 4^ Raduno dei blogger ferroviari.

L’intervista di Pendolante a Caterpillar, su Radiodue: I Blogger Pendolari vanno in Radio.

I nostri libri su CartaResistente: Le letture dei blogger pendolari.

Il viaggio avventuroso di Ilaria – prima parte… e seconda parte

Le immagini di oggi le ho prese dalla copertina un quaderno che ho comprato in quell’occasione, perché io sono appassionata di quaderni, oltre che di libri, sapete? Ne ho sempre almeno due in borsa: uno per le cose serie di lavoro e uno per annotare i miei pensieri e quello che mi succede quotidianamente… praticamente è l’incubatore dei post di questo blog!  E quando  TiZ   ha trovato questo, così colorato e divertente, non ho potuto fare a meno di portarmelo a casa!

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Un weekend fuori dall’ordinario

Tutto è nato dall’invito di Pendolante, è lei la colpevole, la promotrice di questa iniziativa che si sta ormai consolidando, incontro dopo incontro. Riconosco subito i suoi ricci il sabato mattina, tra i sedili della carrozza 7 del Frecciarossa che ci aspetta alla stazione di Santa Maria Novella. Ho così occasione di conoscere Foxcola, del blog Passa in Treno, che bella sorpresa! Abbiamo occasione di chiacchierare per un po’, fino ad Arezzo, dopo di che i proprietari dei posti che avevamo abusivamente occupato ci ricacciano nella carrozza 6, a noi assegnati, secondo la prenotazione.

Alla stazione di Napoli ritrovo la mia quasi-omonima Ilaria di Vitadapendolare.com e finalmente conosco TiZ (Da-Diario di una Pendolare), che ci accoglie con un omaggio floreale veramente carino. Una breve attesa ed ecco arrivare Veronica (Call me Leuconae) e un’altra piacevolissima nuova conoscenza per me: Valentina, del blog Esperienze da Autobus. Ci siamo tutti, pronti, partenza, via!

Come è andata? Beh, non è mica facile raccontarlo, condensare in un solo post il sole, il cielo blu, il mare, il volo dei gabbiani, i vicoli stretti stretti, gli scorci mozzafiato, il vento in faccia, la curiosità, le chiacchiere, le risate, le foto scattate, i presepi, le tarantelle, la pizza, il caffè, le sfogliatelle, le scalinate ripide, le funicolari, i balconi fioriti, la musica, la metropolitana, i racconti, i confronti, le idee, i punti di vista, i progetti, le conversazioni, le mozzarelline fritte dal cuore incandescente, le buganvillee che si arrampicano sui muri, i mille colori dei panni stesi, le bancarelle vivaci, i babà, le maioliche, i monumenti, le opere d’arte così belle da togliere il fiato, i castelli inespugnabili, la storia, la geografia, pure una lezione di anatomia, le piazze, le gallerie, i negozi curiosi, i cornetti portafortuna collaudati e non, le statuine di santi, le statuine di politici vecchi e nuovi, le isole all’orizzonte, i promontori, i traghetti, i tabernacoli ornati di fiori, il suono di triccheballacche e scetavajasse, le navi, gli scogli, il profumo dei limoni, i musicisti di strada con strumenti di fortuna, le bancarelle di libri vecchi ingialliti dal sole, i graffiti, il cuoppo fragrante, gli scioglilingua e i modi di dire, la confusione, la quiete, il verde, le onde, il tramonto sul mare, le allucinazioni architettoniche nelle fermate della metro, le bancarelle di pesce, le pasticcerie, il genio della matematica improvvisato che mi ha regalato una laurea alla sorprendente Università della Strada, il Pendolaresimo, il letto rotondo e la doccia con i led colorati, i reciproci suggerimenti fotografici, i confronti calcistici, Pulcinella, i selfie con espressioni improbabili, lo zaino in spalla, i racconti, le leggende, i sogni e tanto, tanto, ancora…

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Il tutto sotto la guida paziente e sapiente di Marino del Gruppo Fotografico Partenope, della padrona di casa TiZ e di suo marito, artefici principali del bel clima di cOlore e cAlore (come dice TiZ) che si è creato, e anche grazie anche ai nostri mariti e fidanzati/compagni, che ci hanno accompagnato, immortalate come vere e proprie star e sopportato (anche se penso che si siano divertiti anche loro!).

Il tempo vola, in un baleno ci ritroviamo sul treno Frecciarossa 9552 in partenza da Napoli Centrale alle 17.00 di domenica, siamo gli ultimi a ripartire. Approfittiamo dello snack gentilmente offerto da Trenitalia per celebrare con un ultimo brindisi la perfetta riuscita della gita.

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Siamo esausti, a me fanno male i piedi per i tanti chilometri percorsi, ma l’anima del pendolare blogger non dorme mai e la stanchezza non mi impedisce di concludere il viaggio con la “cattura” delle pose plastiche dei turisti orientali che dormono, stremati, nei due posti davanti a noi.

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PS in arrivo un post-appost con i resoconti delle altre blogger e per qualche foto più pertinente!

 

Pendolare per gioco… e auguri!

Dopo lunga assenza, rieccomi con una sorpresa preparata apposta per voi, spero vi piaccia!

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È ormai  tempo di vacanze, tempo di pomeriggi passati in casa, magari davanti a un camino, magari in famiglia o con qualche amico. Pomeriggi in cui viene voglia di fare una partita a scala quaranta, o a burraco, o magari spolverare un vecchio gioco di società.

Oppure… giocare al giuoco del pendolare!

L’idea mi è venuta una mattina piovosa di qualche giorno fa, in cui dovevo prendere un treno alla stazione di Firenze Santa Maria Novella: a pochi minuti dalla partenza prevista hanno cambiato il binario, poi hanno comunicato un ritardo di quindici minuti… e alla fine invece il treno è partito con soli otto minuti di ritardo. Ecco, quella mattina mi sono sentita come la pedina di un gioco da tavolo in cui, a seconda della fortuna che hai con i dadi, puoi avanzare alla casella successiva, saltare un turno, tornare indietro o balzare fin quasi all’arrivo in un colpo solo.

Ed è allora che mi è venuto in mente il gioco che vi propongo in questo post.

Mi sono ispirata al “Gioco dell’Oca”, ho costruito un percorso di cento caselle su un ipotetico binario che si avvolge a spirale e poi si tuffa in un tunnel, per poi sbucare da tutta un’altra parte. E l’ho costellato di “caselle speciali”: alcune “amiche” che avvantaggiano il giocatore proiettandolo in avanti nel percorso, altre vere e proprie “trappole”, ispirate dalle storie quotidiane che come pendolare sono costretta a vivere e che leggendo i miei post ormai anche voi conoscete.

Qui i file jpg per costruire il    tabellone (cliccate sulle immagini per aprirle nel formato originale e salvarle o stamparle)

 

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Questo è invece il link al file pdf

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Come potete vedere, il tabellone è composto da quattro pagine che possono essere stampate in formato A4 e attaccate insieme come mostrato nella figura.

Il numero consigliato di giocatori va da due a sei, ma anche di più, se vi va. Ogni giocatore è contraddistinto da una pedina. La pedina può essere fatta da qualsiasi oggetto delle dimensioni di qualche centimetro che sia in grado di starsene nel posto in cui lo si mette: un mezzo guscio di noce (non una noce intera, mi raccomando, che rotola via e non è assolutamente in grado di tenere il segno), un pezzetto della buccia di un mandarino, un pezzetto del lego, una monetina, un Pocket Coffee (se resistete a non mangiarlo prima della fine della partita), la carta appallottolata del Pocket Coffee di cui sopra (se invece non resistete) ecc.. Insomma, penso non avrete difficoltà a reperire un piccolo oggetto che possa svolgere questa funzione.

Si parte dalla casella 1, partenza del vostro treno, per arrivare alla 100. Si gioca lanciando due dadi, a turno, e spostandosi in avanti di un numero di caselle corrispondente al risultato ottenuto.

Qui trovate il regolamento dettagliato.

Il Giuoco del Pendolare

Nel poco tempo a disposizione non ho potuto curare molto la grafica, che è abbastanza grossolana, un po’ scopiazzata da internet e da colorare (potete divertirvi a farlo voi!), ma il gioco è ancora in fase veramente prototipale… Se avrà successo ne farò una versione disegnata per bene! 🙂

Ok, vi ho spiegato grossomodo come funziona, non vi resta che scaricarlo, stamparlo e iniziare a giocare. Spero vi piaccia e che vi faccia passare qualche minuto in allegria!

Con l’occasione vi faccio tanti tanti tanti auguri di Buone Feste!

Monica (Pendolo0)

 

 

Peccato!

La settimana scorsa per una volta avrei potuto prendere il treno per motivi di piacere. Sabato 11 era infatti programmato il terzo raduno pendolare, meta prescelta questa volta Roma, dopo i precedenti incontri a Firenze e Bologna. Avevamo deciso di portare con noi un libro e farci una foto tutti insieme. Io avevo scelto un titolo in tema (e a buon mercato, devo dire 🙂 ):

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Poi purtroppo non mi sono sentita bene e ho dovuto rinunciare. Ci siamo incontrati virtualmente per telefono e ho potuto parzialmente consolarmi leggendo i loro racconti sui rispettivi blog, ma non è stato come essere là…

Ecco il resoconto di Pendolante

http://pendolante.wordpress.com/2014/10/13/incontri-romani-di-blogger-pendolari-in-gita/

e quello di Ilaria

http://www.vitadapendolare.it/non-ce-2-senza-3-raduno-di-blogger-pendolari-a-roma/

e poi Veronica

http://callmeleuconoe.wordpress.com/2014/10/14/una-vita-sui-binari-la-terza-gita-pendolare/

e Tiziana, che non ho ancora potuto conoscere, mannaggia!

http://tizd.wordpress.com/2014/10/13/a-primma-vota-3raduno-dei-blogger-pendolari/

Mi sono persa anche l’incontro con Valentina, ri-mannaggia

http://esperienzedautobus.blogspot.it/

e la possibilità di risalutare con piacere Scaiosgaio,

https://mezzinudi.wordpress.com/

Sono contenta che abbiano passato una bella giornata, mi ha fatto davvero piacere leggere delle loro avventure per le vie della capitale, tra carbonare, capolavori dell’arte e librai scorbutici.

Ma soprattutto spero di avere presto l’opportunità di ri-incontrarli!

🙂

Pendolo is back!

Era  da un paio di mesi che non mi occupavo più del blog, perché mi ero presa un impegno bello grosso che aveva assorbito tutto il mio tempo e le mie energie. Per fortuna è passato e finalmente posso dedicarmi a questo spazio che via via nel tempo è diventato sempre più importante per me. Quando si parla di coincidenze… proprio oggi che volevo ripartire con il blog, alla stazione dove di solito cambio treno c’era questa bellissima locomotiva a vapore con tanto di macchinisti sporchi di carbone e  sbuffi di fumo.

 

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Subito dopo ho ricevuto un’email da Ilaria di Vitadapendolare.it che ci informava di una notizia apparsa su il Venerdì di Repubblica, dove si parlava del blog di Pendolante e dei nostri ritrovi tra pendolari-blogger 🙂

Non poteva essere giorno migliore per ripartire con le avventure di Pendolo!  A presto!

Un sabato pendolare speciale

Dopo i resoconti di Leuconoe,  di Pendolante e di VitadaPendolare, anche io voglio raccontarvi dell’incontro tra un gruppetto di pendolari blogger di sabato scorso, a Firenze, a cui ho avuto il piacere di partecipare.

Ci stavamo tuffando nel pieno dell’estate quando ricevetti l’email di Pendolante, che m’invitava a una riunione di blogger-pendolari. Lì per lì rimasi un po’ spiazzata. È vero, ormai frequentando questi luoghi virtuali e leggendo i vari post, alcuni dei blogger mi pare di conoscerli davvero, ma da qui a incontrarli dal vivo… insomma c’è un po’ di differenza! Ma d’altra parte, pensai che sarebbe stata un’occasione speciale, per parlare, per condividere le nostre esperienze, discutere i punti di vista, raccontarci della nostra vita pendolare e non. E alla fine accettai con entusiasmo l’invito.

Oltre a me, avevano risposto all’appello di Pendolante, VitadaPendolare, Leuconoe e Skaiosgaio. Entrai così a far parte di un gruppetto di cinque blogger con l’hobby del pendolarismo che si sono dati appuntamento per il 21 settembre a Firenze, ovviamente, in una stazione e altrettanto ovviamente, siamo arrivati tutti in treno.

Ed eccomi, sabato mattina, pimpante e un pochino emozionata, alla Stazione di Santa Maria Novella, ad attendere, davanti alla farmacia. Io ero già lì da un po’, con Marco, che aveva colto l’occasione della mia gita in centro per accompagnarmi all’appuntamento e con quella scusa andare a comprare un po’ di dischi per la sua sterminata collezione. Qualche minuto di attesa, poi è stato lui a identificare due facce che, come me, si guardavano intorno alla ricerca di qualcuno. “Ma quella non è la tua amica del blog?”

Erano proprio Pendolante e VitadaPendolare. E, a pochi secondi di distanza, ecco arrivare  Leuconoe, entusiasta per il viaggio con Italo. Devo dire che è stato abbastanza immediato rompere il ghiaccio e pensieri tipo “..e ora che cosa gli dico?” sono spariti quasi subito, giusto il tempo di imboccare il sottopassaggio e dirigerci verso il centro. La mattinata è passata così, tra monumenti, chiacchiere, curiosità culinarie, gare di biciclette, aperitivo e caffè.

In Piazza della Signoria tra le statue di donne e uomini mezzi-nudi :), abbiamo recuperato il quinto elemento del gruppo, Skaiosgaio, che fin dalla mattina presto era in giro.

Da lì ci siamo diretti verso un bel ristorantino, nel quartiere di San Niccolò, suggerito da VitadaPendolare. Abbiamo pranzato in giardino, tra gli olivi, insieme a un matrimonio in stile Furio e Magda, in cui tutti brindavano allo sposo e nessuno si curava della sposa… Tra una fetta di prosciutto, un coccolo e un sorso di buon vino rosso, abbiamo parlato di blog, delle rispettive occupazioni, di siti web dalle estensioni improbabili, delle scorribande dei tifosi anti-laziali, di libri da leggere e di libri da non leggere. E alla fine è arrivata anche la fatidica domanda a cui nessun fiorentino da qualche tempo può sfuggire: “Ma te che sei di Firenze, che ne pensi di Renzi?”

Renzie

Renzie

Sazi di cibo, allegri per il vinello e ristorati dalla piacevole sosta, siamo ripartiti per il centro. Ancora una bella passeggiata, sulle orme di Dante, osservando incuriositi e ammirati le bellezze architettoniche e artistiche, ma anche i curiosi vezzi dei turisti e degli indigeni, tipo le pose plastiche dei giapponesi alla ricerca dell’inquadratura perfetta, o la sciantosa in posizione sexy sotto la statua di Dante, immortalata, figuriamoci un po’, da una suora, o l’addetta alla biglietteria della Casa di Dante alle prese con Inferno di Dan Brown.

Le ore del pomeriggio sono volate via. Ed è arrivato il momento di salutarci. Ognuno ha trovato sul tabellone il proprio treno e il rispettivo binario. Ci siamo salutati con un arrivederci, certi che questa esperienza la ripeteremo di nuovo, magari in un’altra città e magari insieme altri amici blogger che si uniranno a noi. Grazie ancora Katia, Ilaria, Veronica e Fabio e a presto!

Una vita sui binari #15: La gita pendolare

Ed ecco un resoconto della bella giornata pendolare di ieri..:-) grazie amici blogger-pendolari e a presto!

Narrazioni digitali

DSC_0252All’indomani della Gita Pendolare organizzata da Pendolante, è d’uopo scrivere almeno un resoconto semiserio per chi non ha potuto partecipare. Il mio grazie va all’organizzatrice Katia e ai pendolari-compagni di gita Monica, Ilaria e Fabio, sperando che il gruppo si allarghi e che Firenze sia il primo di altri appuntamenti pendolari. Alla prossima!

Leuconoesi alzò presto quella mattina, pronta al suo appuntamento con Italo.

 Lui, manco a dirlo, si fece trovare puntuale. La accolse e le permise di accomodarsi su un sedile di pelle (probabilmente umana) dotato di comoda presa di corrente (funzionante, per giunta). L’hostess passava sorridente a chiedere se cortesemente poteva conoscere la prima lettera del suo codice biglietto, e la sua compagna di sedile si accomodò con un “salve” accanto a lei, restando silenziosa per tutto il resto del viaggio. La vendetta contro le Ferrovie dello Stato si stava compiendo degnamente.

Risate argentine di argentini gaudenti…

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