Repetita iuvant

Viaggio di ritorno, un qualsiasi pomeriggio di metà settimana, entro nella stazione con passo svelto e controllo il tabellone per vedere dove è andato a finire il treno che devo prendere per tornare a casa dopo una giornata di lavoro. Mi accorgo subito che il famigerato Regionale Veloce (mai definizione fu meno azzeccata) viaggia con un ritardo di cinquanta minuti, e l’intercity successivo, per solidarietà probabilmente, è previsto in arrivo con venticinque minuti di ritardo. Ecco, si preannuncia un pomeriggio da incubo, come quello che ho raccontato in uno dei miei post precedenti. Oggi voglio sperimentare una soluzione alternativa, al binario uno sta aspettando un tranquillo trenino regionale, uno di quelli locali che più locali non si può, dovrebbe partire tra cinque minuti. E’ vero, fa tutte le fermate, ma almeno non devo stare alla stazione ad aspettare, e poi, se arrivasse in orario, precederebbe comunque gli altri due latitanti. Salgo quindi sul trenino regionale, è quasi vuoto, per fortuna, benissimo, così potrò lavorare un po’ in santa pace.

Si parte. Non siamo ancora usciti dalla stazione che la voce registrata, dall’altoparlante, ci informa che “viaggiare senza il titolo di viaggio o con il titolo non convalidato comporta il pagamento di una sovrattassa … bla bla bla… ” e che “Trenitalia sta intensificando i controlli a bordo treno e nelle stazioni”. Istintivamente prendo la borsa, la apro e controllo che l’abbonamento sia al suo posto. Passano alcuni secondi, il treno rallenta, ci stiamo avvicinando alla prima fermata. E infatti, la solita voce: “Siamo in arrivo a…” e, subito dopo: “Si avvertono i signori viaggiatori che le porte di alcune vetture, contrassegnate con un cartello giallo, sono bloccate. Si invitano i signori viaggiatori a prepararsi per tempo alla discesa bla bla bla”. Ci fermiamo, scendono un paio di persone, ne salgono altrettante, e si riparte. Dopo pochi istanti, riecco la voce metallica dell’omino dell’altoparlante: “Attenzione, vi invitiamo a controllare che il titolo di viaggio sia correttamente compilato e convalidato e ad esibirlo al personale di bordo per i controlli anti evasione” Istintivamente, riprendo la borsa, la riapro, ma poi mi rendo conto che ho fatto la stessa operazione pochissimo tempo fa e mi interrompo, sentendomi anche un po’ stupida. Ancora pochi minuti e “Siamo in arrivo nella stazione di…” Il treno rallenta di nuovo, e di nuovo la solerte vocina invita i signori viaggiatori a prepararsi per tempo e prestare attenzione alle porte rotte. Vedo dal finestrino scendere una sola persona, nessuno risale, si riparte. E riecco, il logorroico omino sintetico dell’altoparlante: “Si informano i signori viaggiatori che viaggiare senza il titolo di viaggio o con il titolo non convalidato comporta…” Ancora una volta, istintivamente, avvicino la mano alla borsa, ma non la prendo. La prossima fermata è un po’ più lontana rispetto alle precedenti. Benissimo, così l’omino misterioso ne approfitta per raccomandarci anche di controllare che il posto occupato corrisponda al biglietto o abbonamento in nostro possesso. Non ha ancora ripreso fiato che “Siamo in arrivo a… ” e riparte con la trafila delle porte rotte e dei cartelli gialli. La scena si ripete per tutte le quattordici fermate, praticamente la vocina non sta mai zitta per più di un minuto.

Dopo un’ora e venti, finalmente, annuncia l’approssimarsi della mia femata. Mi preparo per tempo alla discesa, vado verso la porta più vicina, che, ovviamente, è una di quelle con il famigerato cartello giallo, riattraverso la carrozza, finalmente esco. Mentre scendo i gradini, mi viene quasi voglia di salutare il mio amico dalla voce metallica che oggi mi ha tenuto compagnia: è un po’ monotono, devo dire, con la sua  fissazione per le porte rotte e i biglietti convalidati, però, dai, in fondo in fondo è simpatico.

questa foto non c’entra un granché, è un robottino che ho fotografato in un centro di ricerca… volevo solo rappresentare una specie di personificazione della vocina dell’altoparlante.

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4 thoughts on “Repetita iuvant

    • Sono d’accordo, dopo un po’ rompono proprio tutti quei messaggi! Però l’altro pomeriggio, con tutte quelle ripetizioni, si era creata una situazione così paradossale che ad un certo punto ho iniziato a trovarla pure divertente 😀

    • Il mitico Er Finestra! 😀 in questo periodo sulla mia tratta hanno intensificato la sua attività e gli stanno facendo dire anche cose nuove: tipo perché i treni sono soppressi (prima diceva solo che erano soppressi e basta), che non devi sederti in prima classe se hai il biglietto di seconda… insomma, è diventato proprio un chiacchierone! 😀

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