Mi presento

Mi chiamo Pendolo e sono l’ottavo nano. Lo so che voi pensate che i nani sono sette, ma vi sbagliate, ci sono anch’io. Ma perché di me non si parla mai nella favola di Biancaneve? Semplice, perché dovete sapere che a causa della crisi nella nostra miniera hanno fatto dei tagli al personale e sono stato licenziato. Per fortuna ho trovato lavoro in un’altra miniera a 120 km da casa. Tutte le mattine mi sveglio alle 5.30, mi alzo in silenzio per non svegliare i miei sette fratelli e Biancaneve, mi vesto, bevo un caffè e poi di corsa alla stazione per prendere il treno. Un regionale “strapazza-poveri”, come dice un mio collega, trascinato da una locomotiva a gasolio scoppiettante e puzzolente… Figuratevi che dove lavoro io la linea non è nemmeno elettrificata ed è a binario unico, con un sacco di passaggi a livello su stradine che sono poco più che mulattiere. Altro che TAV! E  così inizia il mio quotidiano viaggio, fatto di carrozze scassate, gelide in inverno, torride in estate, di abituali ritardi, cancellazioni, ma anche di tanta umanità. Quattro ore al giorno passo in queste scatole di latta. Vorrei in questo blog raccontare alcune delle mie avventure quotidiane, sì perché di un’avventura si tratta, ogni giorno. Ho letto un paio di mesi fa un articolo sul mensile E di Emergency, numero di settembre, di Fabio Stassi, intitolato Anatomia di un Pendolare. Riporto una frase che l’autore cita nell’articolo, tratta dall’autobiografia di Vittorio Foa; una citazione di Vico che dice: “Sembrano traversie, ma sono opportunità”. E’ la frase che ho ripreso, leggermente rimaneggiata, sotto il titolo di questo blog.  L’essere pendolare comporta un sacco di cose brutte: levatacce mattutine, sacrifici, privazioni, arrabbiature, stress, sonno perenne, ecc., ma ha anche alcuni (pochi) lati positivi. Ad esempio, l’altro giorno sono andato in biblioteca e ho preso un sacco di libri in prestito. Sapete cosa mi ha detto la bibliotecaria? “Beato te che hai tanto tempo per leggere!”. Effettivamente il numero di libri che leggo in un anno è ordini di grandezza più alto della media nazionale.. e questo secondo me non è un male. Poi si ha la possibilità di conoscere personaggi curiosi, di assistere a scenette divertenti, a volte meglio che al cinema! In questo blog proverò a raccontare entrambi gli aspetti di questa vita un po’ anomala.. Buona lettura!

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